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Come si prepara una campagna di crowdfunding? Ecco la ricetta di lavorandoINgrano

lavorandoINgranoIl crowdfunding, un po’ come accade per la cucina, non sempre è una scienza esatta. Ogni campagna ha una sua storia e non sempre l’unione dei medesimi ingredienti produce gli stessi risultati. Chi sicuramente ha trovato una ricetta gustosa per fare crowdfunding è la Cooperativa Botteghe e Mestieri, realtà in cui lavorano undici persone, in prevalenza donne con disabilità, e cha da dieci anni produce pasta fresca per ristoranti, gastronomie e privati.

Per acquistare un nuovo essiccatoio e aumentare la produzione di pasta secca utilizzando grani antichi biologici e poter di conseguenza assumere altre persone che si trovano in situazione di disagio, la Cooperativa Botteghe e Mestieri ha lanciato su GINGER la campagna di crowdfunding lavorandoINgrano, conclusa da pochi giorni in modo brillante. L’obiettivo iniziale di 5.000 euro è stato ampiamente superato, raggiungendo quota 6.025 euro, grazie ai contributi di oltre 150 sostenitori.

Come di consueto abbiamo intervistato i protagonisti del progetto, per carpire quali ingredienti abbiano utilizzato per preparare una campagna di crowdfunding così appetitosa. Ecco come è andata!

Come è nata la decisione di lanciare in una campagna di crowdfunding?

La decisione è nata da due bisogni:

  1. l’acquisto di un nuovo essiccatoio, necessario per aumentare la produzione di pasta biologica di grani antichi, che ci ha permesso di assumere altre persone che vivono situazioni di disagio o con disabilità.
  2. Promuovere e far conoscere la pasta secca bio della Cooperativa all’intera rete di clienti, fornitori, sostenitori, amici e conoscenti.
Proseguendo il parallelismo con l’arte culinaria, come avete organizzato la vostra “brigata di cucina” per gestire la raccolta fondi? In che modo vi siete ripartiti i compiti?

Abbiamo fin da subito creato un gruppo di lavoro e un piano operativo, che ha coinvolto sia i vertici della Cooperativa che i volontari. Il piano prevedeva una ricca organizzazione di eventi legati a una quotidiana attività di aggiornamento dei canali social della Cooperativa.

In particolare durante gli eventi abbiamo lavorato molto sull’acquisizione dei contatti dei partecipanti, anche per poterli ringraziare attraverso la piattaforma di GINGER. È stato inoltre importante ragionare in maniera creativa sulle ricompense, dando ad ogni donatore la possibilità di provare la nostra pasta, tramite sconti e/o l’invio del prodotto a casa.

Quale è stata la soddisfazione più inaspettata che vi ha dato la campagna di crowdfunding?

La soddisfazione più grande è stata certamente quella di vedere la gente felice di sostenere il progetto, anche con contributi inaspettati e importi lontani da ogni aspettativa.

Nel corso della campagna vi siete imbattuti in qualche difficoltà imprevista?  Se sì, come avete reagito?

Sì, avevamo pianificato un’intensa attività online, con realizzazione di video e post sul progetto, ma è venuta meno la disponibilità della risorsa dedicata ai social network, perciò abbiamo  incrementato l’attività offline. Gli eventi fatti sono stati più di quelli previsti e a ogni incontro è stata presentata la campagna di crowdfunding e la possibilità di donare online. Gli eventi di degustazione sono stati vincenti, poiché oltre a raccogliere fondi hanno permesso ai partecipanti di testare la qualità del prodotto, e alla Cooperativa di stringere nuove partnership importanti per il futuro.

Il rapporto che si instaura tra un progettista e i suoi sostenitori è uno degli elementi chiave di ogni campagna di crowdfunding. Pensate che il legame che avete costruito con i vostri sostenitori proseguirà anche oltre la campagna di crowdfunding?

Crediamo fermamente che la campagna di crowdfunding sia riuscita a rafforzare i legami con le relazioni già esistenti e a crearne di nuovi e interessanti. Tutti i sostenitori sono stati ringraziati e verranno e coinvolti sui nostri progetti futuri, oltre che invitati presso la Cooperativa per vedere con i propri occhi il frutto della loro donazione.

Secondo voi quale è stata la chiave del successo della campagna?

La chiave del successo è stata principalmente la valorizzazione di ogni interlocutore della rete, ogni evento e azione è stata creata con loro e per loro. È stato vincente anche l’aver creato un mix tra attività di comunicazione online e offline.

Per concludere non potevamo esimerci dalla nostra domanda di rito. Cos’è per voi il crowdfunding?

Dopo questa esperienza possiamo dire che il crowdfunding sia la capacità di attivare tante persone per lo stesso obiettivo comune, ovvero per noi quello di garantire un lavoro alle persone con disabilità attraverso il sostegno della buona cucina e, quindi, l’acquisto di un prodotto di qualità, la pasta biologica di grani antichi.

Luca Borneo

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