Idee [pronte per essere] gingerizzate/Quattro chiacchiere con ...

Spazio Grisù & Ginger: si può fare!

Ebbene sì, tra i primi progetti su GINGER ci sarà anche il focoso Spazio Grisù, realtà tra le più innovative non solo in Emilia Romagna … ma addirittura in Italia!

No no, non stiamo scherzando; domenica 5 maggio andrà infatti in onda una puntata di Report in cui queste nostre parole di lode verranno confermate e amplificate; sintonizzatevi alle 21.30 su Rai3, si parlerà anche di questi portentosi draghetti e del loro essere esempio di un’Italia che va (e va molto bene). E poi, se siete assetati di conoscenza, a voi anche il servizio che Io Donna ha dedicato loro.

Courtesy of Spazio Grisù

Courtesy of Spazio Grisù

Ma cos’è Spazio Grisù? Difficile definirlo in poche parole: di certo sono 4.000mq nell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Ferrara. Ma Spazio Grisù (il nome deriva dal delizioso draghetto della famosa serie animata nata negli anni settanta) è anche uno spazio di coworking, un “incubatore” atipico di imprese atipiche, una celebrazione e valorizzazione della precarietà, una rete di collaborazioni, una storia di riqualificazione urbana. Insomma, data la complessità di definizione abbiamo pensato bene di intervistare il presidente dell’associazione che gestisce questo spazio per farci dire da lui come è nata questa idea geniale, come si sta sviluppando e, dulcis in fundo, perché ha deciso di gingerizzarsi!

La parola a Fabrizio Casetti (e a voi, ovviamente, per qualsiasi commento).

Ciao Fabrizio, eccoci qua. Partiamo dall’inizio, com’è nata la vostra idea geniale?

L’idea è partita dalla volontà di intercettare le necessità degli ambienti in cui noi dell’Associazione operiamo tutti i giorni. In particolare, ci siamo resi conto che era evidente il desiderio di fare qualcosa di pratico, di impegnarsi in prima persona in un’attività che fosse utile  allo sviluppo sia economico che sociale di una comunità. Abbiamo quindi focalizzato il nostro target sulle ICC, le imprese culturali e creative: il settore è indubbiamente in espansione, è a bassissimo impatto ambientale, è composto da imprese che traggono grandi benefici dalla reciproca “contaminazione” e vicinanza. Spesso però queste imprese si trovano nella necessità di avere una sede e di non potersela permettere; bene, noi abbiamo pensato a una soluzione.

Quando dici “noi”, di chi parli esattamente?

Parlo dell’associazione  Grisù, fondata da un gruppo molto eterogeneo di professionisti: architetti, economisti, critici d’arte, esperti di comunicazione, … Le nostre competenze sono varie e complementari, proprio per questo fondamentali! Possiamo dire di aver cercato esplicitamente una tale “conformazione”: senza tutte queste competenze, come avremmo potuto valutare le variegatissime proposte che ci sono giunte per far parte di Spazio Grisù? L’associazione svolge un ruolo di coordinazione e gestione super partes dello spazio, si pone come punto di riferimento interno ed esterno.

Courtesy of Spazio Grisù

Courtesy of Spazio Grisù

Ecco appunto, lo spazio. Dove vi siete “installati”? Perché questa scelta?

Lo spazio è un’ex caserma di Vigili del Fuoco di 4.000mq situata in centro a Ferrara. Come già accennato prima, abbiamo pensato di provare a risolvere una delle maggiori questioni che le ICC devono affrontare: la ricerca di una sede. C’è inoltre da tener conto che a un’ impresa creativa serve una sede adatta, che la rispecchi. Tuttavia, ottenere un luogo di lavoro in centro, in un ambiente “figo” e di un certo impatto comporta costi impensabili per una startup. La soluzione è quindi prendere esempio da quelle realtà (Berlino, Madrid, …) che hanno deciso di recuperare spazi, colonizzarli e renderli disponibili al costo minore possibile. Io [Fabrizio Casetti N.d.R.] ho una ditta che si occupa di edilizia e ho spesso a che fare con enti pubblici; ero quindi a conoscenza dell’esistenza di un bel po’ di locali in disuso, di cui 10 perfetti per noi. Il caso ha voluto che il più adatto, ovvero l’ex caserma, fosse in vendita; a questo punto abbiamo giocato il tutto e per tutto con il proprietario dell’immobile (la Provincia di Ferrara) e abbiamo ottenuto la fantastica opportunità di poterlo avere in prestito. In pratica è stato creato il “comodato gratuito precario” che ci permetterà di usufruire dello spazio per 5 anni rinnovabili per altri 5. E’ il nostro modo per affrontare e vivere la precarietà, che è senza dubbio diventata una delle variabili del mondo moderno.

E il quartiere, come ha risposto?

Mah, proprio per la sua dislocazione, centrale sì ma defilata, quest’area è sempre stata un po’ negletta. Inoltre, un edificio così grande come la caserma e totalmente inutilizzato creava un notevole disagio. Ovviamente, all’inizio abbiamo riscontrato una certa sospettosa diffidenza ma era nei nostri piani fin da subito iniziare a entrare in contatto con la comunità circostante. Abbiamo quindi organizzato incontri, momenti collettivi ed eventi proprio per spiegare che  Spazio Grisù è soprattutto un luogo operativo in cui si lavora. Un esempio del successo che abbiamo avuto finora è stato il giorno dell’inaugurazione, il 21 di marzo, quando in un’atmosfera da “festa della sporta” si sono presentate allo Spazio le signore del quartiere con teglie di lasagne e quant’altro scatenando anche una notevole gara culinaria.

Si può quindi dire che operate su due fronti: supporto alle vostre startup e rinnovamento del quantiere.

Sì, è così, ma sottolineo che questi due fronti non sono paralleli, si intersecano spesso e volentieri.

Quali sono le condizioni di utilizzo dello spazio? Cosa ottiene una startup che si insedia da voi?

Fisicamente, a ogni startup noi consegniamo i muri, le stanze richieste, ma nello stato in cui si trovano; le startup investono nella rqualificazione dello spazio sapendo che ne potranno poi usufruire gratuitamente. Inoltre, le startup di Grisù sono immerse nella rete territoriale che si sta sviluppando. Grisù è anche un facilitatore d’impresa e permette alle startup di beneficiare di vari contatti già attivi sul territorio. E questo è molto positivo anche a livello bancario. Le ICC infatti sono quei mestieri “che non riesci a spiegare a tua madre” … figuriamoci a una banca! Noi abbiamo instaurato due partnership con due istituti bancari (Banca di Romagna e Cassa di Risparmio di Cento) che danno ascolto e assistono le startup di Grisù, e di questi tempi è davvero notevole. Allo stesso tempo abbiamo stretto accordi anche con le associazioni di categoria del territorio a cui chiediamo assistenza in base alle necessità espresse.

Courtesy of Spazio Grisù

Courtesy of Spazio Grisù

Come si può entrare a far parte di Spazio Grisù? Come avete selezionato le prime imprese?

Abbiamo pubblicato un bando (che è sempre aperto, non scade) e chiesto agli interessati di inviarci il proprio progetto. Nella modulistica da compilare siamo stati un po’ esigenti ma è nel nostro interesse capire se l’idea che ci viene presentata è attendibile o meno. Nella prima fase di apertura del bando abbiamo ricevuto più di 50 domande; dopo una prima scrematura abbiamo incontrato gli interessati e li abbiamo conosciuti. E’ vero che non vivremo insieme ma è pur sempre un rapporto complesso quello che vogliamo portare avanti, dobbiamo trovarci in accordo anche umanamente parlando! Inoltre, oltre alla buona idea noi volevamo capire se queste startup avessero poi i fondi necessari per i lavori di sistemazione degli spazi. Abbiamo quindi selezionato 18 imprese tra le più varie: editoria, progettazione, falegnameria, produzione di audiovisivi, etc …

L’aspetto più bello è stato che in questi mesi, grazie al lavoro gomito a gomito, si stanno creando sinergie e collaborazioni inaspettate e molto positive.

Insomma, anche Spazio Grisù si rivolge alla folla, o ci sbagliamo? Cosa vi ha portato al crowdfunding di GINGER? (A parte il fatto che vi siamo praticamente entrate in casa?)

Esatto, come avete ben detto il crowdfunding è la diretta conseguenza delle nostre attività. Finora abbiamo fatto “crowdworking” e ci siamo avvalsi di numerosi sponsor in kind e tecnici. Diciamo che il crowdfunding ci serve sia per raccogliere fondi, ma soprattutto per farci conoscere sempre di più. Inoltre, ci piace davvero tanto l’idea di crowdfunding territoriale portata avanti da GINGER; ci sembra infatti che, soprattutto per un progetto come il nostro, la dimensione di contatto e conoscenza reciproca sia fondamentale. E’ importante che gli attori dell’ambiente che ci circonda si rivolgano e aiutino Spazio Grisù.

Anche la dimensione emozionale del crowdfunding si lega perfettamente alla nostra idea: Spazio Grisù è molto emozionale, si sono create relazioni bellissime e c’è già un attaccamento allo spazio davvero notevole.

Il crowdfunding quindi ci servirà per aiutarci a raccogliere i fondi per la ristrutturazione degli spazi comuni: le cose stanno davvero procedendo a gonfie vele e alcune imprese sono già installate … è tempo di rendere belli e fruibili anche gli spazi comuni come il cortile, i corridoi, l’area per gli eventi!

E quindi non ci resta che attendere il vostro progetto su GINGER e la gingerizzazione del draghetto ferrarese. Nell’attesa ci guardiamo Report.

Esatto: 5 maggio, ore 21.30 su Rai3!

Spazio Grisù è anche su Facebook e Twitter, draghettizzatevi!

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E così abbiamo gingerizzato anche Ferrara! Non potevamo fare altrimenti viste le somiglianze di mezzi e obiettivi con Spazio Grisù: rete territoriale, valore della comunità, sostegno ai progetti, attenzione per il settore delle imprese culturali e creative.

E Ferrara ci riserva un’altra bella sorpresa … il 18 maggio organizzeremo il primo workshop GINGER a Wunderkammer. Di cosa parleremo, cosa faremo? Simuleremo una campagna di crowdfunding basata sulle idee che i partecipanti poteranno da casa. E poi: ricchi premi e cotillons! A brevissimo arriveranno tutte le informazioni.

Il tour prosegue e poi l’avrete capito cosa bolle in pentola, cari gingers il momento si avvicina … ora più che mai è il caso di seguirci su Faceboook e Twitter e provvedere a gingerizzarsi (bottone gingerizzati in alto a destra).

Se avete idee geniali … scriveteci: idea.ginger@gmail.com

E partecipate al nostro tour, sempre più capillare!

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One thought on “Spazio Grisù & Ginger: si può fare!

  1. Pingback: GINGER … online! | Il Gingerino

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