Quattro chiacchiere con ...

GINGER intervista Nicoletta Barbieri – Tutor SpA

Seconda GINGER-intervista e nuova prospettiva aperta.

Mentre la settimana scorsa abbiamo parlato con il creativo startupper Fabio Fabbrucci di Abmundi, questa volta ci rivolgiamo a Nicoletta Barbieri, presidente di Tutor SpA, l’agenzia formativa dei Comuni di Piacenza e Fiorenzuola d’Arda.

Abbiamo incontrato Nicoletta durante i nostri viaggi GINGER, momenti in cui – con un approccio molto porta-a-porta – parliamo di GINGER in giro per la regione e iniziamo a intessere la rete di partner e collaboratori che si concretizzerà nel sito. Abbiamo gustose novità in serbo ma ci riserviamo di rivelarle tra qualche tempo, giusto prima delle feste …

Courtesy of Tutor website.

Courtesy of Tutor website.

Ma non divaghiamo, torniamo all’intervista. Parlare con Nicoletta è stata un’occasione veramente preziosa: abbiamo infatti avuto modo di dialogare con una interlocutrice in relazione sia con le pubbliche amministrazioni, che con un ente di formazione. Quest’ultimo aspetto, in particolar modo, si è rivelato molto interessante perché ha posto l’attenzione sulla necessità di sostenere un progetto non solo finanziariamente, ma anche dal punto di vista delle competenze e della professionalità.

Ciao Nicoletta, innanzitutto grazie per l’interesse che dimostri verso GINGER.

Guarda, non appena mi sono trovata davanti il vostro progetto mi è subito sembrato chiaro di avere di fronte proprio un’idea geniale. La situazione economica è, come sappiamo, molto difficile e spesso sono proprio i giovani, o comunque coloro che hanno progetti ma non sanno come metterli in atto, a farne le spese. Dalla mia ottica di presidente di un centro per la formazione tengo d’occhio GINGER perché la sua doppia anima di sostegno ai creativi e di servizi alle imprese può favorire l’aumento dell’occupazione sotto molti aspetti. Poi mi è piaciuto fin da subito il vostro target regionale, molto azzeccato.

Grazie! A proposito del fatto che GINGER si rivolge al bacino di innovazione dell’Emilia Romagna: all’inizio abbiamo incontrato qualche resistenza ma ci rendiamo conto che pian piano l’idea di focalizzarsi su una regione convince sempre di più.

A mio parere è un vostro grande punto di forza. E’ noto come in Emilia Romagna le eccellenze artistiche e creative non manchino; tuttavia questo vostro focus sull’ER vi permetterà di dar voce a tutte quelle piccole realtà locali che molto spesso sono ignorate. Mi auguro quindi che procederete su questa strada perché essere una piattaforma con un forte legame col territorio vuol dire essere capillari, ma vuol dire anche saper guardare oltre le situazioni più note per sostenere e far emergere quelle più “defilate”. Questo è contribuire allo sviluppo di tutta la regione e fornire, davvero, nuovi spunti di innovazione: a volte si rimane stupiti di come certe realtà si “arrangino da sole” con soluzioni veramente geniali.

Torniamo ora al tuo ruolo di presidente di un centro di formazione; in che modo GINGER potrebbe risultare utile nell’orientare coloro che intendono intraprendere la strada della progettualità artistica e innovativa?

Lavorando in un centro di formazione mi rendo sempre più conto di come, molto spesso, i giovani siano costretti a fare i più disparati lavori per mantenersi e possano dedicare ai propri progetti creativi solo ritagli di tempo. Da una parte questo è ammirevole, dall’altra implica una certa mancanza delle conoscenze necessarie per far diventare un’idea il proprio lavoro oppure per portare questa idea di fronte a un’impresa che potrebbe applicarla con successo. Io vedo in GINGER anche questo, ovvero la possibilità di usufruire di un sito accessibile e con strumenti che possano sostenere chi ne fa uso ma non è certo un esperto. Purtroppo la formazione “creativa” è veramente rarissima e il crowdfunding/crowdsourcing sono due modalità così “nuove” per il panorama italiano che il supporto è fondamentale.

GINGER cresce soprattutto grazie alle collaborazioni che sta sviluppando e intessendo man mano. Chiedo quindi a te come vorresti fosse GINGER, quali funzionalità trovi siano fondamentali.

Come ti ho detto, di certo è fondamentale il legame col territorio, che deve estendersi a tutte le realtà, purché valide e innovative. E poi è fondamentale che sviluppiate un sistema di sostegno e consulenza per chi ne facesse richiesta. Mi ripeto: le idee sono tante ma è molto difficile metterle in pratica e farle funzionare. In ogni caso – e perché vivo qui – vorrei proprio vedervi all’opera a Piacenza e dintorni!

Hehe, a breve avrete notizie anche di questo … perché sì, GINGER inizia già a raccogliere i primi progetti creativi.

E quindi … scriveteci! Siamo sempre qui: idea.ginger@gmail.com.

Rispondiamo, con gran gusto, a tutti!

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