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Restart, Italia! Domande e risposte: startup, innovazione e crowdfunding

GINGER è super sul pezzo anche per quanto riguarda il recente Decreto Sviluppo e il report Restart, Italia!, redatto dalla task force sulle startup istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico. D’altra parte, GINGER è una startup e soprattutto si occuperà anche di startup … insomma, il tema ci riguarda alquanto!

Per questo non ci siamo fatte scappare l’occasione di assistere all’interessante dibattito che si è tenuto ieri (19 novembre) al Museo Internazionale della Musica (Bologna) e che ha visto protagonisti Alessandro Fusacchia coordinatore della Task Force Startup e Consigliere Affari Europei, Innovazione e Giovani del Ministro dello Sviluppo Economico, Matteo LeporeAssessore al Comune di Bologna, coordinatore di Giunta con deleghe a Relazioni Internazionali della Città, Marketing Urbano, Relazioni Sindacali Esterne all’Ente, Innovazione e Semplificazione Amministrativa, Progetto Smart City e Agenda Digitale, e Nadia Monti Assessore al Comune di Bologna con deleghe a Servizi Demografici, Affari Istituzionali, Turismo, Attività Produttive, Commercio e Legalità. Il tutto è stato coordinato da Giampaolo Coletti di AltraTV.

Il dibattito – che ha lasciato ampio spazio a domande – ha chiarito i punti salienti di Restart, Italia!, ricordando però che il Decreto terminerà l’iter a gennaio 2013 e quindi potrebbero sempre emergere variazioni e modifiche. Intanto però sono state date risposte ad annose questioni come: quali saranno, presumibilmente, le caratteristiche necessarie a un’impresa per essere definita startup?

Ricordando che si tratta di criteri alternativi (e quindi non da accumulare per forza stile “ce l’ho, ce l’ho … mi manca!”), ecco una breve sintesi:

  • l’impresa deve esistere da meno di 4 anni;
  • il suo fatturato deve essere inferiore a 5 milioni di euro;
  • deve essere composta da persone fisiche (e non strane scatole cinesi!);
  • almeno il 30% delle spese annue deve essere impiegato in ricerca tecnologica;
  • il personale deve essere in parte composto da figure professionali altamente specializzate (in possesso di dottorati, PHD, etc …)

Infine, le startup non dovranno ridistribuire gli utili nei primi 4 anni di operato; in questo modo è permesso all’azienda di mantenere una certa liquidità, elemento essenziale nelle fasi iniziali di assestamento. Vi saranno inoltre norme ad hoc per la flessibilità in materia di contratti di lavoro e vari benefici fiscali. A questo proposito, molto interessante è la possibilità che verrà data ad aziende già sul mercato e operanti da un certo tempo, di investire in una startup godendo sia di benefici diretti (agevolazioni fiscali) che indiretti (collaborazione con nuove realtà innovative). Tutto ciò è molto interessante anche per GINGER in quanto, tra gli obiettivi primari, abbiamo proprio l’interazione tra nuove realtà emergenti in cerca di supporto e situazioni già affermate in cerca di innovazione. Il fatto che il Governo stesso faciliti questa possibilità ci rende particolarmente fiduciose!

Purtroppo, ben poco è stato detto in materia di crowdfunding, in quanto su questo punto dobbiamo attendere la delibera della CONSOB prima di poter fare qualsiasi tipo di ragionamento pratico. Tuttavia, il fatto stesso che la possibilità di finanziare una startup tramite CF sia stata inserita in un decreto governativo è a dir poco rivoluzionario. Ci sentiamo di approvare senza riserve l’inciso di Alessandro Fusacchia che ha affermato: “Il CF per le startup non è utile solo da un punto di vista economico, ma anche dal punto di vista della coesione sociale e della collaborazione estesa”.

Interessante è stato notare come lo stesso Fusacchia abbia spesso ricordato l’importanza, in casi come questo di innovazione sia normativa che concettuale (e semantica!), di iniziative che partano dal basso senza attendere che il Governo si attivi per primo. Questo approccio bottom-up è evidente proprio in Restart, Italia! in cui la ricerca ha coinvolto sia esperti del settore che i diretti interessati tramite un canale di comunicazione diretto via web.

Gli interventi degli Assessori Lepore e Monti hanno sottolineato come l’innovazione e la creatività siano ben presenti sul territorio di Bologna; l’Assessore Lepore ha ricordato il bando per idee innovative che tra poco verrà lanciato dal Comune di Bologna e l’Assessore Monti si è focalizzata sull’importanza che ha anche l’artigianato nella produzione innovativa e nella diffusione del made in Italy.

A questo punto si è immediatamente ricollegato Fusacchia affermando che è fondamentale comprendere come l’innovazione in Italia sia legata strettamente all’artigianato, alle aziende creative, alle imprese digitali in grado di diventare scalabili a livello internazionale senza la necessità di trasformarsi in una grossa azienda. La via per il futuro sembra quindi passare anche per l’artigianato e l’innovazione, una strada che GINGER, con la sua volontà di far interagire questi mondi in modo concreto e reciprocamente vantaggioso, ha già iniziato a percorrere!

E voi, cosa ne pensate? Avete dubbi, domande perplessità? E tu, startupper che stai leggendo queste righe, che dici?

Commentate oppure scriveteci a idea.ginger@gmail.com, ci aiuteremo a vicenda.

Stay tuned, stay GINGER!

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One thought on “Restart, Italia! Domande e risposte: startup, innovazione e crowdfunding

  1. Pingback: Restart Italia! a Bologna: il resoconto di Ginger « Matteo Lepore

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